Se stai cercando un cardiologo a Roma Centro, affidati a un team di specialisti con esperienza nella prevenzione, diagnosi e cura delle malattie cardiovascolari. Offriamo visite cardiologiche approfondite, esami diagnostici e programmi di prevenzione personalizzati.

Visite ed esami cardiologici disponibili

Perché scegliere il nostro Servizio di Cardiologia

Il nostro approccio integra competenza specialistica, tecnologie diagnostiche avanzate e attenzione al paziente. La posizione nel cuore di Roma rende semplice raggiungere lo studio sia con i mezzi pubblici che in auto (non ZTL).

Visita Cardiologica

La Visita specialistica cardiologica è un esame medico fondamentale, svolto da un medico cardiologo, per valutare lo stato di salute del cuore e dell’intero apparato cardiovascolare, diagnosticare eventuali patologie e impostare le terapie più appropriate.

Si svolge tipicamente in diverse fasi:

1. Anamnesi (Intervista Iniziale)

Il cardiologo inizia con un colloquio approfondito per raccogliere tutte le informazioni mediche rilevanti:

  • Sintomi attuali: Dolore al petto, affanno (dispnea), palpitazioni, svenimenti (sincope), gonfiore agli arti inferiori, giramenti di testa.
  • Anamnesi Patologica Remota: Malattie pregresse (soprattutto ipertensione, diabete, colesterolo alto, malattie renali).
  • Familiarità: Presenza di patologie cardiache o vascolari in famiglia.
  • Stile di Vita: Fumo, consumo di alcol, attività fisica, alimentazione.
  • Terapie Farmacologiche: Farmaci assunti regolarmente.

È cruciale portare con sé la documentazione medica precedente (esami del sangue, referti di visite passate, ecc.).

2. Esame Obiettivo

Il medico passa alla valutazione fisica del paziente:

  • Misurazione dei Parametri: Vengono misurate la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca.
  • Ispezione e Palpazione: Valutazione dell’aspetto generale, colore della pelle, presenza di eventuali gonfiori (edemi) agli arti inferiori o ingrossamento del fegato (segni di potenziale scompenso cardiaco).
  • Auscultazione: Utilizzando lo stetoscopio, il cardiologo ascolta attentamente i toni cardiaci e i soffi (utili a identificare problemi alle valvole), e i rumori polmonari.

3. Esecuzione dell’Elettrocardiogramma (ECG)

Nella maggior parte delle visite specialistiche, l’esame si conclude con un Elettrocardiogramma (ECG) a riposo.

  • Cos’è: È un esame semplice, rapido e non invasivo che registra l’attività elettrica del cuore tramite elettrodi applicati su torace, polsi e caviglie.
  • A cosa serve: Permette di valutare il ritmo cardiaco (individuando aritmie, extrasistoli o fibrillazioni) e di rilevare segni di ingrossamento delle pareti (ipertrofia) o danni pregressi (es. ischemia).

4. Conclusioni e Indicazioni

Al termine della visita, il cardiologo:

  1. Elabora una diagnosi o una valutazione dello stato di salute cardiovascolare.
  2. Prescrive o consiglia eventuali ulteriori esami diagnostici di approfondimento (come l’Ecocardiogramma o l’Holter cardiaco).
  3. Fornisce indicazioni terapeutiche, che possono includere modifiche dello stile di vita (dieta, esercizio fisico) o la prescrizione di farmaci.

La visita specialistica “completa” può includere anche l’Ecocardiogramma, che è un’ecografia del cuore per valutarne la struttura e la funzionalità.


Elettrocardiogramma

L’Elettrocardiogramma (ECG) è un esame diagnostico non invasivo, rapido e indolore che registra l’attività elettrica del cuore.
È uno strumento fondamentale in cardiologia perché permette di visualizzare graficamente la sequenza degli impulsi elettrici che regolano il battito cardiaco, offrendo informazioni preziose sulla salute del cuore e sulla presenza di eventuali anomalie.

Come Funziona l’ECG

L’attività elettrica del cuore (che ne determina la contrazione) viene registrata tramite degli elettrodi (piccole piastrine o ventose) applicati sulla pelle del paziente.

  1. Posizionamento: Gli elettrodi vengono fissati in punti specifici del corpo: sul torace, sui polsi e sulle caviglie.
  2. Rilevazione: Gli elettrodi captano i segnali elettrici generati dal muscolo cardiaco durante ogni battito.
  3. Registrazione: I segnali sono inviati a un apparecchio chiamato elettrocardiografo, che li amplifica e li traduce in un grafico chiamato tracciato elettrocardiografico.

L’esame standard a riposo dura in genere pochi minuti.

A Cosa Serve l’Elettrocardiogramma

Il cardiologo analizza il tracciato ECG per valutare diversi aspetti dell’attività cardiaca:

  • Ritmo e Frequenza Cardiaca: Identifica la velocità del battito e la presenza di aritmie (come la tachicardia, bradicardia o la fibrillazione atriale).
  • Ischemia Cardiaca: Rileva segni di sofferenza del muscolo cardiaco dovuti a un insufficiente apporto di sangue e ossigeno (es. Angina o Infarto).
  • Alterazioni Strutturali: Può mostrare segni di ingrossamento o dilatazione delle pareti del cuore (ipertrofia).
  • Anomalie della Conduzione: Verifica il corretto percorso degli impulsi elettrici all’interno del cuore.
  • Funzionamento di Dispositivi: Consente di controllare il corretto funzionamento di pacemaker o defibrillatori impiantabili.

Ecocardiogramma – Ecocolordoppler

Ecocardiogramma

L’Ecocardiogramma è un esame fondamentale e non invasivo che sfrutta gli ultrasuoni per creare immagini in tempo reale del cuore. È, in sostanza, una vera e propria ecografia del cuore.

A cosa serve:

L’Ecocardiogramma utilizza una sonda (trasduttore) che viene appoggiata sul torace del paziente per emettere onde sonore ad alta frequenza (ultrasuoni). Queste onde colpiscono le strutture cardiache e vengono riflesse (echi), le quali vengono poi elaborate dal computer per generare immagini sul monitor.

L’ecocardiogramma fornisce una visione anatomica e funzionale dettagliata:

  • Struttura e Dimensioni: Permette di misurare lo spessore delle pareti cardiache, le dimensioni degli atri e dei ventricoli.
  • Funzione di Pompa: Valuta la capacità di contrazione del muscolo cardiaco (miocardio), un parametro fondamentale per la diagnosi di scompenso cardiaco.
  • Valutazione delle Valvole: Permette di vedere la morfologia e il movimento delle quattro valvole cardiache (mitrale, aortica, tricuspide, polmonare) per diagnosticare eventuali problemi come stenosi (restringimenti) o insufficienze (malfunzionamento con reflusso di sangue).

Doppler Cardiaco (o Ecocolordoppler)

Il Doppler Cardiaco non è un esame separato, ma una funzione aggiuntiva dell’ecocardiogramma che utilizza il principio Doppler per analizzare la velocità e la direzione del flusso sanguigno. E’ una tecnologia integrata in quasi tutti gli ecocardiografi moderni .

Come funziona:

  • Il segnale Doppler rileva come le onde sonore cambiano frequenza quando rimbalzano sui globuli rossi in movimento nel sangue.
  • Queste informazioni vengono rappresentate sul monitor in forma di grafici (Doppler pulsato e continuo) o in codice colore (Ecocolordoppler).
    • Di solito, il rosso indica il flusso che si avvicina alla sonda (al cuore).
    • Il blu indica il flusso che si allontana dalla sonda.

A cosa serve:

  • Valutare le Valvulopatie: Permette di quantificare la gravità delle stenosi (misurando la velocità del flusso attraverso una valvola ristretta) o delle insufficienze (visualizzando il getto di reflusso anomalo di sangue).
  • Stimare le pressioni all’interno delle camere cardiache e dei vasi sanguigni (come la pressione arteriosa polmonare).

Holter cardiaco

L’Holter cardiaco (o Elettrocardiogramma dinamico secondo Holter) è un esame diagnostico non invasivo che permette di registrare l’attività elettrica del cuore in modo continuativo per un periodo prolungato, di solito 24 o 48 ore

Come funziona:

L’Holter cardiaco è, in pratica, un elettrocardiogramma prolungato che si svolge al di fuori dell’ambiente ospedaliero, durante la normale vita quotidiana del paziente:

  1. Dispositivo: Viene utilizzato un piccolo apparecchio portatile (un registratore, spesso delle dimensioni di un pacchetto di sigarette o, nelle versioni più moderne, di un cerotto).
  2. Applicazione: Il dispositivo viene collegato al paziente tramite alcuni elettrodi adesivi (simili a piccole piastrine) posizionati sul torace.
  3. Registrazione: L’apparecchio registra costantemente tutti i battiti e l’attività elettrica del cuore. Il paziente può svolgere le sue normali attività (lavorare, camminare, dormire), facendo solo attenzione a non bagnare il dispositivo (evitando quindi docce o bagni).
  4. Diario: Al paziente viene spesso chiesto di tenere un diario in cui annotare l’orario esatto di eventuali sintomi avvertiti (palpitazioni, capogiri, dolore al petto) o di attività particolari (sforzi fisici, momenti di stress). Questo aiuta il cardiologo a correlare i sintomi con le variazioni del tracciato ECG.
  5. Analisi: Terminato il periodo di registrazione (es. 24 ore), il dispositivo viene rimosso e i dati memorizzati vengono scaricati su un computer per essere analizzati e refertati dallo specialista.

A Cosa Serve l’Holter Cardiaco

L’utilità principale dell’Holter risiede nella sua capacità di catturare eventi cardiaci che sono occasionali, intermittenti o asintomatici (silenti), che un ECG a riposo (che dura solo pochi secondi) non riuscirebbe a rilevare. Viene prescritto principalmente per:

  • Diagnosticare Aritmie: È lo strumento d’elezione per individuare e quantificare i disturbi del ritmo cardiaco (come le extrasistoli, la fibrillazione atriale, le bradicardie o le tachicardie) che si manifestano in modo saltuario.
  • Correlare Sintomi e Attività Elettrica: Permette di capire se sintomi come palpitazioni, capogiri, svenimenti (sincope) o dolore al petto siano effettivamente causati da un’anomalia del ritmo cardiaco.
  • Valutare l’Ischemia: Può rilevare la presenza di un insufficiente apporto di sangue al cuore (ischemia miocardica), specialmente quella silente (cioè senza sintomi).
  • Monitorare le Terapie: Verificare l’efficacia di un trattamento farmacologico intrapreso per controllare un’aritmia.
  • Controllare Dispositivi: Monitorare il corretto funzionamento di pacemaker o defibrillatori impiantabili.

In sintesi, l’Holter cardiaco fornisce una panoramica dinamica completa dell’attività elettrica del cuore durante la routine quotidiana.


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